Giunto alla quarta edizione questo approfondito ed apprezzato manuale è ulteriore approfondimento pratico-applicativo, da un punto di vista giuridico-organizzativo, dei compiti che il testo unico di sicurezza del lavoro prevede per i soggetti della prevenzione.
Offre risposte all'imperativo categorico della massima tutela tecnica-organizzativa e procedurale che il nostro ordinamento giuridico prevede a favore dell'integrità psicofisica del lavoratore.
In questa ultima edizione approfondimenti su macchine e attrezzature, anche a seguito dell'entrata in vigore del D.lgs. n. 17/2010, sulla sorveglianza sanitaria e in particolare sul tema dell'alcolismo, la sentenza sulla tragedia di Molfetta, di enorme interesse in materia di applicazione del D.Lgs. n. 231/2001 per quel che riguarda la sicurezza sul lavoro, appendice che contiene alcune formule modello utilizzabili in materia di deleghe.
Struttura dell'opera:
• Analisi di Rolando Dubini sugli aspetti salienti del D.Lgs 81/2008, integrato d.lgs. 106/09
• Formulario
• Testo integrale del D.Lgs 81/2008 e s.m.i.
• 51 allegati
Note sull'autore:
Rolando DUBINI Avvocato, dal 1987 si occupa di igiene e sicurezza del lavoro, come consulente aziendale, formatore di lavoratori, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, preposti e dirigenti e relatore a convegni e seminari. E' consigliere nazionale Aias; direttore della rivista PREVENZIONE & SICUREZZA; formatore per aziende in materia di sicurezza e l’igiene del lavoro; docente ai corsi RSPP-ASPP, Datori di Lavoro, RLS, Dirigenti e preposti e numerosi altri. Ha pubblicato alcuni testi specialisti nel settore della salute e sicurezza sul lavoro; collabora con le più importanti riviste italiane dedicate alla sicurezza del lavoro e con le principali banche dati in materia di ambiente e sicurezza del lavoro; è redattore del portale e della banca dati Punto Sicuro e della guida Salute e sicurezza del lavoro del portale Supereva.
Unico testo normativo su salute e sicurezza sul lavoro Testo integrale del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. commentato dall'avvocato Rolando Dubini