In ogni luogo dove si possono trovare molte persone insieme è possibile che succeda improvvisamente un evento pericoloso nel quale tutti si trovino coinvolti: ad esempio in casi di incendio, allagamento, telefonate terroristiche, attentati o semplicemente eccessivi allarmismi dovuti a cause svariate che degenerano in situazioni di panico collettivo.
La tendenza naturale, in questi casi, spinge le persone a comportamenti istintivi poco razionali. Nel caso non siano state previste misure preventive è possibile che le conseguenze dell’emergenza diventino estremamente gravi e dannose per tutti, persone e cose.
Prendiamo ad esempio il caso in cui qualcuno fa scattare inavvertitamente l’allarme.
Dove non esiste un piano di emergenza si crea un’enorme confusione, le persone scappano a caso in preda al panico, diventa più difficile per tutti mettersi al sicuro e quasi impossibile limitare i danni fisici alle persone e i danni materiali alle cose.
Le norme contenute nel D. Lgs. 81 del 2008 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro prevedono la stesura di un documento che analizza i rischi possibili dell’attività, da questo viene dedotto un Piano di Emergenza, cioè una serie di provvedimenti preventivi studiati per tutelare la sicurezza delle persone e delle cose in caso di emergenza.
Nel manuale Le procedure di emergenza ed evacuazione verranno presi in esame i modi di attuazione di un piano di emergenza e i comportamenti che le persone devono tenere per rendere minimi i danni.
Vedi anteprima in PDF del manuale"Le procedure di emergenza ed evacuazione"
Le procedure di emergenza ed evacuazione Manuale ad uso dei lavoratori per formazione su emergenza e piano di evacuazione