Dove termina il piano di sicurezza e coordinamento e dove inizia il piano operativo di sicurezza? Probabilmente questa è la domanda che gli addetti ai lavori si stanno ponendo con maggior frequenza da quando è stato introdotto l'obbligo di redazione del piano operativo di sicurezza. Pur essendo l'obbligo collocato a carico dei datori di lavoro delle imprese esecutrici, la redazione di questo documento coinvolge pesantemente anche le figure del coordinatore per la progettazione, chiamato a redigere il piano di sicurezza e coordinamento, e il coordinatore per l'esecuzione, incaricato di verificare l'idoneità del piano operativo nonché la coerenza dello stesso con il citato documento redatto dal coordinatore per la progettazione.
L'obiettivo del volume è quello di definire correttamente i contenuti dei due documenti e, di conseguenza, facilitare l'attività dei coordinatori della sicurezza e delle imprese esecutrici evitando, in particolare, pericolose "invasioni di campo" da parte dei committenti e dei coordinatori potenzialmente in grado di incidere sull'autonomia delle imprese esecutrici.
Nel testo, dopo una breve analisi della normativa di riferimento, aggiornata con il recente Dlgs n. 81 del 9 aprile 2008, sono stati definiti i contenuti del piano operativo di sicurezza mediante una serie di schede-tipo di facile e immediata consultazione, nelle quali sono evidenziati i principali punti critici ai fini della sicurezza e della tutela della salute e le misure (organizzative, tecniche e procedurali) da attuare per eliminare o ridurre i rischi presenti.
Il testo si conclude con un esempio di redazione del piano operativo di sicurezza per un'opera pubblica, completo del corrispondente piano di sicurezza e coordinamento, e con quattro esempi di redazione del piano operativo di sicurezza (tutti riportati sul CD-Rom).