È utile avere uno strumento pensato per consentire alle imprese edili di valutare la conformità della loro attività in cantiere in merito alla normativa ambiente?
Per darsi una risposta è sufficiente considerare che la legislazione italiana in materia ambientale (come quella comunitaria), non prende in minima parte in considerazione le diversità esistenti tra un'attività industriale che viene svolta in un sito stabile e l'attività del comparto edilizio che viene invece svolta in siti temporanei e/o mobili.
Questa mancata "considerazione" del legislatore comporta un'oggettiva difficoltà tecnica per il comparto edile nell'applicazione dei principi generali riportati nelle norme. Tuttavia, il mancato rispetto dei dovuti adempimenti e obblighi di legge in materia ambientale, non permette di avere le autorizzazioni utili a condurre a termine il cantiere se non addirittura per poterlo aprire.
Ecco quindi che un testo tecnico specialistico non è solo utile, ma è addirittura necessario: per i professionisti tecnici, per gli imprenditori e, perché no, per le amministrazioni preposte all'attività di vigilanza. "Check list CANTIERE (ambiente)" si compone di una Guida pratica e di una Check list: la Guida pratica fornisce tutte le informazioni necessarie sugli adempimenti, sui soggetti responsabili nei cantieri e nelle imprese interessate, sugli enti preposti ad accogliere le richieste di autorizzazione e deliberare le dovute concessioni, oltre alla guida all'utilizzo del software; la Check list invece - compilabile completamente in formato elettronico - propone una serie di domande mediante schede a risposta multipla, suddivise in rifiuti e terre di scavo, acque reflue e scarichi, emissioni in atmosfera, gestione del suolo, sostanze pericolose, amianto.
Il report finale elabora la valutazione della conformità (espressa in termini di punteggio e con indicazione delle specifiche carenze) e suggerisce azioni successive per adeguare l'attività di cantiere alle previsioni normative.